Se bazzicate da queste parti, sapete bene come la penso: imparare cose nuove è bello, ma quando lo si può fare gratis, lo è di più.
Una domanda che mi viene fatta spesso dai freelancer alle prime armi, arriva quando si parla di business: “Come trovo i clienti?”.
Proprio per questo mi è capitato tra le mani un e-book firmato da Webflow: “The Freelance Web Designer’s Guide”.
L’ho letto da cima a fondo per capire se fosse un modo per pubblicizzare il servizio o una risorsa utile da consigliarvi.
Spoiler: è tutte e due le cose.
L’e-book non parla strettamente di design, ma, come è facile intuire dal titolo, è più focalizzato sulla sopravvivenza nel mondo del freelancing. I capitoli affrontano varie tematiche interessanti:
- Perché dovresti considerare il lavoro da freelance se non l’hai ancora fatto
- Come trovare lavoro come web designer freelance e superare uno dei maggiori ostacoli al successo
- Come definire il prezzo dei tuoi servizi per guadagnare quanto meriti
- Come utilizzare un contratto di design per definire le aspettative del cliente e assicurarti di fornire ciò che desidera
- Come avviare un nuovo progetto da freelance e le 5 domande chiave da porsi prima di iniziare qualsiasi nuovo progetto
- Come affrontare il processo di design come freelance
- Come creare entrate continue per ottenere il massimo da ogni contratto
- 21 strumenti e app essenziali per lavorare da freelance come un professionista
La prima cosa che ho apprezzato di “The Freelance Web Designer’s Guide” è lo stile di scrittura.
Se odiate i manuali accademici noiosi e rigidi, qui vi troverete a vostro agio.
Il tono è sfacciato, diretto e ironico, tipico di casa Webflow.
Sembra di fare due chiacchiere al pub con un designer senior che vi racconta i suoi errori per evitarvi di fare le stesse cazzate. Possono sembrare informazioni buttate in caciara, ma non lo sono.
Nonostante non sia un e-book di recente pubblicazione, i concetti sono molto attuali.
La mentalità del pricing basato sul valore reale e sullo “headspace” (ovvero: quanto spazio mentale ti assorbe quel cliente?), in particolare, è una lezione che ogni aspirante freelance dovrebbe tatuarsi sul braccio prima di aprire la Partita IVA.
Però… Però…
Siamo onesti, nessuno regala niente per niente.
Il libro è in download gratuito probabilmente perché parte della strategia di content marketing di Webflow.
Di conseguenza, ogni tanto in “The Freelance Web Designer’s Guide” entra a gamba tesa la “marchettata”, infilando Webflow tra la soluzioni a ogni vostro problema sulla terra, dal portfolio al codice.
Il fatto che ci sia un po’ di autopromozione non toglie valore ai contenuti e ai consigli pratici, che restano validissimi ed esportabili su qualsiasi workflow. Basta leggere con un po’ di filtro e buon senso.
Se state muovendo i primi passi nel mondo del freelancing e siete terrorizzati dall’idea di gestire i clienti e la burocrazia da soli, questo e-book può fornire degli ottimi spunti.
È una risorsa semplice, valida, dritta al punto e piena di spunti reali che riducono il gap tra la teoria della scuola e la giungla del mercato del lavoro.
In più, non costa un euro, quindi consiglio caldamente di scaricarlo sul loro sito.







