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Giving a damn about accessibility – Sheri Byrne-Haber

By 13 Settembre 2022No Comments

“Inaccessible products are broken products.
The first step to fix them is to give a damn.”

 

L’accessibilità è la pratica inclusiva, ancora troppo poco adottata, che ha l’obiettivo di garantire che tutti abbiano uguale accesso a informazioni, funzionalità ed esperienza nel rapporto con prodotti di varia natura, compresi quelli digitali.
Questo significa che nessuna barriera deve impedire l’interazione o l’accesso da parte persone con qualsiasi tipo di disabilità o caratteristica comunemente legata a disabilità, come:

  • disabilità fisiche (perdita dell’udito, perdita della vista o problemi di mobilità)
  • condizioni di neurodiversità (autismo, attenzione disturbo da deficit e dislessia)
  • discriminazione socioeconomica che colpisce le persone con disabilità in maniera maggiore rispetto alle persone che non ne hanno.

Molte delle poche guide all’accessibilità che si trovano in giro risultano spesso utopiche e sembrano basarsi, fastidiosamente, sulla compassione piuttosto che sull’empatia.
L’ebook di cui vi voglio parlare oggi è un po’ diverso…
“Giving a Damn About Accessibility – A candid and practical handbook for designers“ nasce dalla collaborazione tra Sheri Byrne-Haber, CPACC Certified Accessibility professional, e UX Collective, che con questo breve scritto puntano ad affrontare il tema in maniera molto più concreta e schietta.

 

“I wrote the accessibility book I needed 17 years ago when I made my career shift to focus on disability and accessibility.”
– Sheri Byrne-Haber

 

Ho trovato questa lettura dalle bellissime illustrazioni, oltre che estremamente scorrevole, anche molto interessante.
“Giving a Damn About Accessibility” va dritta al punto, analizzando le problematiche in cui noi designer possiamo imbatterci nel momento in cui cerchiamo di creare prodotti e servizi che siano accessibili ed inclusivi.

Come specifica più volte Sheri, non è la tecnologia che rende i prodotti inaccessibili, ma sono le persone che se ne sbattono.
Quello che ho apprezzato particolarmente, oltre ai vari esempi applicati a situazioni reali, è il modo in cui vengono messi in evidenza 6 differenti tipi di persone “who don’t give a damn”, e che potrebbero mettervi i bastoni tra le ruote mentre cercare di introdurre l’accessibilità nel vostro lavoro.
Tra queste:

  1. le persone che sono allergiche al cambiamento
  2. le persone che vogliono vedere “il business case”
  3. le persone che vogliono una prova dettagliata per ogni proposta di intervento sull’accessibilità
  4. le persone che danno la priorità alla creazione di nuove funzionalità inaccessibili, piuttosto che rendere accessibili le vecchie funzionalità
  5. le persone che credono “beh, ha un impatto solo su un piccolo numero di utenti”
  6. le persone che non credono che le persone disabili o con neurodiversità facciano parte del target

Combattere la filosofia del “Abbiamo sempre fatto così” è molto importante per rivoluzionare i prodotti che noi designer andiamo a progettare, per renderli alla portata di chiunque.
Ovviamente questo richiede buona volontà e comprende un processo di crescita e apprendimento decisamente non immediato.
Come per qualunque altra cosa con cui andiamo a confrontarci le prime volte, probabilmente i risultati del nostro lavoro non saranno dei più soddisfacenti, ma con costanza e impegno possiamo arrivare a dare vita a prodotti accessibili ed utilizzabili da chiunque.
Come sappiamo bene, quando si progetta per far fronte a delle disabilità, tutti ne traggono giovamento.

Straconsiglio questa lettura praticamente a chiunque.
“Giving a Damn About Accessibility” ci apre gli occhi su molte problematiche che spesso, senza spensare, tendiamo ad ignorare, e suggerisce tante modalità per far fronte alla mancanza di accessibilità.
Tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a migliorare i prodotti che mettiamo a disposizione dei nostri utenti.
Basta poco per fare molto.

Per chi fosse interessato a leggere questo breve manuale, è possibile scaricarlo gratuitamente a questo link, oppure ascoltarlo in versione audio! 🤩

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